Bacchereto
Nei secoli XIV e XV, Bacchereto fu uno dei principali centri di produzione della ceramica artistica, con decine di fornaci e oltre 100 "fuochi". Fra l’altro, le fornaci di Bacchereto fornivano le maioliche allo Spedale di Santa Maria Nuova e avevano rapporti con Lorenzo de’ Medici.
La famiglia della nonna paterna di Leonardo era tradizionalmente dedita alla professione di notaio, oltre che all’agricoltura e alla ceramica.
Nel 1371 Zoso di Giovanni era "orciolaio" in Bacchereto; uno dei suoi tre figli, Piero, sarà bisnonno di Leonardo Da Vinci e notaio come il padre dello stesso Leonardo, Ser Piero Da Vinci, figlio di Antonio di Ser Piero Da Vinci e Lucia di Ser Piero di Zoso.
Nella Portata al catasto del 1480, Ser Baldassarre di Ser Piero di Zoso (prozio di Leonardo, essendo fratello della nonna Lucia) dichiarava fra gli altri suoi beni «una chasa per suo abitare… luogo detto Toia» e «una chasa con fornace da orcioli posta nel Popolo di Bacchereto, luogo detto La Croce a Toia». Nel 1482 questi beni passarono in proprietà al padre di Leonardo, Ser Piero Da Vinci, che si impegnò a provvedere anche alla dote delle figlie di Ser Baldassarre: Caterina e Doratea. Quest’ultima, nel 1498, viveva ancora nella casa di Ser Piero Da Vinci con i fratelli di Leonardo.
I terreni di Bacchereto rendevano al padre di Leonardo «staia 30 di grano, barili 24 di vino e 4 di olio, staia 8 di biade e 4 di fichi secchi».
È più che probabile che Leonardo iniziasse la sua attività artistica nel contesto della fornace di famiglia a Bacchereto. Fra il 1470 e il 1480 egli ricorda, nel Codice Atlantico, «compari» o compagni in Bacchereto (f. 878v) e raffigura e indica il toponimo nel Codice di Madrid II (ff. 22v-23r) e in RLW 12685.
La casa di Toia esiste ancora ed è in parte adibita a ristorante. Nei dintorni si sono ritrovati molti frammenti di ceramica decorata, attualmente esposti nel Museo Archeologico di Artimino (alcuni si trovano anche nel Museo Ideale Leonardo Da Vinci).
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Scheda a cura di Alessandro Vezzosi, con la collaborazione di Agnese Sabato
Data aggiornamento 04/gen/2008


