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Lucchesia

ritratto di leonardo

La Lucchesia, in particolar modo con le località di Montecarlo e Altopascio, è interessata dai progetti per la deviazione dell’Arno nello schizzo preliminare del 1495 e nelle carte del 1503-1504 (RLW 12685, 12683 e Madrid II, 22v-23r). Naturalmente Lucca è posta in grande evidenza sia perchè importante città d’arte, sia perchè al centro di un singolare progetto di inondazione pensato per favorire la conquista della città (Ms. B, f. 64r, circa 1487).

Nel Codice di Madrid II è tracciato l’itinerario, con misurazione delle distanze, che ha inizio da Poggio a Caiano e Montale e, oltrepassando Pistoia, giunge fino a San Gennaro e Villa Basilica.

Nella carta RLW 12277 Leonardo risale, inoltre, il corso del Serchio, mentre nelle RLW 12685 si limita a raffigurare la cittadina di Barga.

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Altopascio

Altopascio era un centro di fondamentale importanza per le vie di comunicazione medievali e anche per la bonifica delle aree paludose. Dall'XI secolo fu sede dei Cavalieri Ospitalieri del Tau, con l'opedale dei Pellegrini, la magione e i magazzini di granaglia, la chiesa di San Jacopo, la torre campanaria e le mura che ancora oggi si distinguono in lontananza. I Cavalieri del Tau si diffusero sulle strade e nelle principali città di Francia, Germania, Spagna e nelle Fiandre. Leonardo raffigura la torre e il castello di Altopascio nella carta RLW 12685 e lo indica nel f. 23r del Codice di Madrid II.

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Barga

Centro storico-artistico della Garfagnana, Barga interessava Leonardo - che la raffigura nella carta RLW 12685 - come punto di riferimento settentrionale nella Valle del Serchio. Conserva le mura e le tre porte, il duomo con il pulpito dei Comacini, palazzi rinascimentali e diverse terrecotte robbiane.

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Filettole

Con "Filetto", Leonardo indica il castello di Filettole in comune di Vecchiano nella carta RLW 12683 e lo menziona nel Codice Atlantico (f. 305r).

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Lucca

La città, fra i centri di maggiore interesse storico artistico della Toscana, è raffigurata nelle carte di Windsor 12683 e 12685, e segnalata nel Codice Atlantico (ff. 127 r e 305r). Leonardo la menziona già attorno al 1487 nel foglio 64r del Ms. B, nel quale disegna alcuni schemi di paratie destinate, secondo un progetto di Brunelleschi, ad allagare la città. Anche se mancano documenti certi, è assai probabile che Leonardo si sia recato a Lucca, dove avrebbe avuto modo di visitare celebri edifici come il Duomo. Qui si conservavano capolavori d'arte come la tomba di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia oltre a magistrali opere di contemporanei quali il Tempietto di Matteo Civitali e la pala d'altare di Domenico Ghirlandaio. Non è forse un caso che a Lucca e nei dintorni si segnalino, in epoca successiva, numerose opere di seguaci leonardeschi i cui soggetti spaziano dai Cenacoli alla Maddalena.

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Lucca

La città, fra i centri di maggiore interesse storico artistico della Toscana, è raffigurata nelle carte di Windsor 12683 e 12685, e segnalata nel Codice Atlantico (ff. 127 r e 305r). Leonardo la menziona già attorno al 1487 nel foglio 64r del Ms. B, nel quale disegna alcuni schemi di paratie destinate, secondo un progetto di Brunelleschi, ad allagare la città. Anche se mancano documenti certi, è assai probabile che Leonardo si sia recato a Lucca, dove avrebbe avuto modo di visitare celebri edifici come il Duomo. Qui si conservavano capolavori d'arte come la tomba di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia oltre a magistrali opere di contemporanei quali il Tempietto di Matteo Civitali e la pala d'altare di Domenico Ghirlandaio. Non è forse un caso che a Lucca e nei dintorni si segnalino, in epoca successiva, numerose opere di seguaci leonardeschi i cui soggetti spaziano dai Cenacoli alla Maddalena.

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Molina di Quosa

Con "Molina", Leonardo indica Molina di Quosa, in comune di San Giuliano Terme, nella Val di Serchio.

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Montecarlo

Castello di riferimento tra il Padule di Fucecchio e quello di Bientina. Il nome deriva dall'imperatore Carlo di Boemia (Mons Karoli). Nel 1437 Francesco Sforza lo consegnò a Cosimo de' Medici il Vecchio. Leonardo raffigura Montecarlo nella carta RLW 12685 e nel f. 22v del Codice di Madrid II.

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San Gennaro

Leonardo raffigura il castello di San Gennaro nella carta RLW 12685 e lo indica nel Codice di Madrid II (f. 23r). La località, in comune di Capannori, è caratterizzata dalla pieve romanica che conserva un "Angelo" in terracotta, un tempo policroma, recentemente attribuito da Carlo Pedretti allo stesso Leonardo.

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Santa Maria in Castello

Come punto di riferimento nella Valle del Serchio, sulla riva destra del fiume, sopra uno sperone roccioso sovrastante Vecchiano, dal lato opposto di Pontasserchio, Leonardo raffigura e indica la chiesa di Santa Maria in Castello nella carta RLW 12683 e la menziona nel Codice Atlantico (f. 305r).

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Serchio

Leonardo indica più volte il fiume Serchio che attraversa i comuni di Bagni di Lucca, Barga, Camporgiano, Capannori, Castelnuovo di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fosciadora, Gallicano, Lucca, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, San Giuliano Terme, Vecchiano. Lo evidenzia nelle carte di Windsor 12683 (in posizione prossima a Bocca di Serchio) e 12277, nel Codice Atlantico (f. 305r) e nel Codice di Madrid II (f. 52v).

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Villa Basilica

Villa Basilica è un centro storico caratterizzato in antico da una villa romana e una basilica. Ubicata in un'area compresa tra la Lucchesia e la Val di Nievole, fu oggetto di incursioni da parte dei pisani e dei fiorentini che la misero spesso a ferro e fuoco. Fu luogo di produzione di armi; nella pieve romanica di Santa Maria Assunta è notevole fra l'altro un "Crocifisso" di Berlinghiero. Studiata da Leonardo al termine del percorso che iniziava nel territorio di Prato, è menzionata nelle carte RLW 12279 e 12685 e nel f. 23r del Codice di Madrid II.

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Scheda a cura di Alessandro Vezzosi, con la collaborazione di Agnese Sabato

Data aggiornamento05/mar/2008