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La mente di Leonardo
VII.2
 
VII.2
Leonardo da Vinci
Leda
Chatsworth, Duke of Devonshire's Collection, no. 880/717
 
  [VII.2  Eros e natura: Leda e il cigno]    
 
     

Il mito di Leda, cioè l’unione della principessa greca con Giove trasformatosi in cigno dalla quale nascono una o due coppie di gemelli, è diffuso in epoca antica ed è trasmesso dalla tradizione letteraria e artistica.

La visualizzazione del mito in pittura e scultura si intensifica tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, con l’apporto di alcuni fra i maestri più autorevoli. Leonardo è il primo a proporne una raffigurazione come soggetto autonomo: di questo suo intervento restano due disegni autografi e altre più labili prove grafiche, mentre un dipinto o un cartone che non è giunto fino a noi è attestato da copie antiche (dipinti e disegni soprattutto) di altissima qualità.

Leonardo impostò la sua lettura del mito secondo un nitido schema che vede al centro la giovane donna, completamente nuda; da un lato pone i gemelli, appena usciti dal guscio delle uova prodotte dall’anomalo connubio, e dall’altro un gigantesco cigno-Giove. Tale schema suggerisce un’alternativa fra il momento erotico e la maternità, assegnando a Leda uno stato d’animo che oscilla fra tensione, incertezza e tenera malinconia.


 
  • 0VII.2
  • aVII.2.a
  • bVII.2.b
 
 
 
       
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