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I cinque bifogli autografi esposti in mostra appartengono al vastissimo nucleo di studi tecnico-scientifici del Codice Arundel del tempo della Battaglia di Anghiari. Leonardo vi analizza la teoria e la pratica degli specchi ustori, per i quali intravede promettenti prospettive di impiego sul piano industriale e militare. Si impegna inoltre nella definizione di progetti per rettificare il corso dell’Arno nel tratto fiorentino e per deviare il fiume canalizzandolo verso la piana di Prato e Pistoia, in modo da renderlo navigabile, generando di nuovo enormi benefici economici. Leonardo vi sviluppa, infine, acute riflessioni sulla meccanica e sul volo degli uccelli.
Se si aggiungono ai temi trattati in questi bifogli le evidenze della contemporanea intensa applicazione negli studi di geometria (soprattutto sulla trasformazione dei solidi e sulla quadratura delle figure piane), nella produzione cartografica, nella progettazione ingegneristica, nelle indagini geologiche e nell’anatomia, si ricava la piena percezione della dimensione davvero impressionante degli orizzonti di ricerca di Leonardo tra il 1503 e il 1506, nonostante l’impegno profuso nell’impresa pittorica della Battaglia di Anghiari.
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