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3.B.c - Casa dei Cervi a Ercolano (IV, 21)

La Casa dei Cervi, con i suoi 1100 metri quadrati di superficie, costituisce un ottimo esempio di residenza di lusso nel variegato panorama dell’architettura domestica ercolanese.

Nella vasta area sistemata a giardino, delimitata da un criptoportico, si rinvennero nel 1930 i pregiati elementi dell’arredo scultoreo in marmo. Le statue erano disposte su due file parallele inquadranti il vialetto che attraversava il giardino: il Satiro con otre sulla spalla e il Cervo assalito da quattro levrieri sul lato ovest, mentre l’Ercole ebbro e un secondo Cervo sul lato opposto. Statuette raffiguranti Ercole o satiri erano diffuse come ornamento di giardini o elementi di fontane; i due gruppi con cervi alludono alla caccia, esprimendo la volontà del committente di riprodurre all’interno della propria dimora l’atmosfera di un ambiente silvestre.


  Cervo assalito da quattro levrieri   Cervo assalito da quattro levrieri   Ercole ebbro   Satiro con otre sulla spalla
 
 
 
Cervo assalito da quattro levrieri
Marmo bianco lunense, I sec. d.C.
Ercolano, Casa dei Cervi
Soprintendenza Archeologica di Pompei, inv. 75796

La scultura, a cui faceva da pendant l'altro gruppo con cervo e cani, riproduce un tema ellenistico ampiamente rappresentato nella prima età imperiale e pare quasi la traduzione plastica della storia, narrata da Fedro, del cervo che, inseguito nel bosco dai cani dei cacciatori, rimase intrappolato fra i rami per colpa delle belle corna di cui andava fiero.


 
 
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