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  • Portone d'ingresso dell'Istituto d'Arte nell'edificio della Biblioteca Conuale degli Intronati, Siena.zoom in altra finestra
  • Facciata della Biblioteca Conumale degli Intronati, Siena.zoom in altra finestra

Biblioteca Comunale degli Intronati

Il dotto arcidiacono Sallustio Bandini, che aveva raccolto nella sua casa una biblioteca aperta a tutti gli studiosi, don˛, nel 1759, i suoi libri all'UniversitÓ di Siena. In tale occasione la Biblioteca trov˛ una pi¨ consona collocazione nel Palazzo che giÓ era stato sede dell'Accademia degli Intronati.

L'Accademia si era ufficialmente costituita nel 1525, con lo scopo di attendere alle arti, alle lettere e alla storia, e nel 1729 era stata trasferita nel salone attiguo alla Sapienza, oggi occupato dalla Biblioteca Comunale. Ancora attiva, l'Accademia si dedica alla promozione dello studio del patrimonio storico, artistico e letterario di Siena ed occupa la sede di Palazzo Piccolomini.

La Biblioteca degli Intronati divenne di proprietÓ del Comune durante il governo napoleonico, a seguito della soppressione dell'UniversitÓ. Il suo patrimonio Ŕ composto da circa 500.000 volumi, tra cui 5.000 manoscritti e 1.000 incunaboli. Costituito da fondi privati e conventuali, comprende anche numerosi codici miniati, un ricco fondo di disegni e stampe, antichi documenti giuridici ed interessanti manoscritti e disegni concernenti la tecnica e l'ingegneria senese, nonchÚ numerosi codici musicali.

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Scheda a cura di Anna Toscano

Data aggiornamento 01/feb/2008