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  • Chiostro di accesso al Museo Paleontologico dell'Accademia Valdarnese del Poggio, Montevarchi.zoom in altra finestra
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Museo Paleontologico dell'Accademia Valdarnese del Poggio

Istituita nel 1804, l'Accademia Valdarnese deve il suo nome e la sua origine a Poggio Bracciolini, insigne umanista, scopritore di manoscritti e raccoglitore di antichitą varie, che dal 1434 era solito attorniarsi di studiosi e letterati, intraprendendo con costoro dotte conversazioni. A questa congrega di umanisti egli diede il nome di "Accademia Valdarnina"; sede stabile delle riunioni fu la villa di Terranuova, proprietą di Bracciolini.

Fregiata nel 1848 del titolo di "Imperiale e Regia Accademia" per volontą del Granduca Leopoldo II di Lorena, ebbe nel 1858 sede definitiva nell'ex convento di San Ludovico in Montevarchi, dove tuttora č ubicata insieme al Museo, alla Biblioteca e all'Archivio. L'Accademia vanta oggi una notevole attivitą nel campo della ricerca storica e scientifica, di cui č data testimonianza nelle pubblicazioni.

Il primo nucleo del Museo Paleontologico risale alla collezione donata all'Accademia Valdarnese dal monaco vallombrosano Domenico Luigi Mulinari; la raccolta consisteva in una cospicua collezione di fossili di ippopotamo, di elefante, di rinoceronte e di mastodonte ritrovati in Valdarno, e di una collezione di fossili di legno pietrificato, di conchiglie e di fossili marini provenienti dai territori di San Leo e di Montefeltro.

Attualmente, il patrimonio del Museo consta di circa 2.000 pezzi del pliocene e postpliocene valdarnese, sistemati secondo un allestimento tipicamente ottocentesco. La raccolta comprende fossili vegetali e resti di mammiferi (specialmente elefanti), uccelli, rettili, pesci e molluschi di acqua dolce, risalenti ad un periodo compreso fra tre milioni e 100.000 anni fa. I reperti provengono quasi esclusivamente dai terreni lacustri e fluvio-lacustri delle colline del Valdarno Superiore. Di particolare interesse sono gli esemplari di Elephans Meridionalis, di Hippopotamus Maior, di Histrix Etrusca, di Canis Etruscus e di Equus Stenonis. La collezione include anche una raccolta di campioni di rocce del Valdarno.

La Biblioteca possiede quasi 20.000 volumi, tra i quali un settore consistente č legato ai temi del Museo Paleontologico. Anche l'Archivio č di particolare interesse e conserva, tra i manoscritti, un trattato di ottica del Settecento, vari cataloghi, registrazioni di doni e acquisti.

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Scheda a cura di Anna Toscano

Data aggiornamento 18/mar/2008