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  • Stemma sulla facciata della Biblioteca Riccardiana, Firenze.zoom in altra finestra
  • Portone d'ingresso della Biblioteca Riccardiana, Firenze.zoom in altra finestra

Biblioteca Riccardiana

Costituita dalla famiglia Riccardi nel 1600, ebbe sede sin dal 1670 nel palazzo mediceo di via Larga, l'odierna via Cavour, venduto in quell'anno dalla famiglia granducale ai Riccardi. Aperta al pubblico nel 1715, accresciuta nel patrimonio con prezioso materiale di carattere umanistico risalente al Cinquecento, agli inizi dell'Ottocento passò allo Stato Toscano prima e Italiano poi. Per la raccolta di codici umanistici, di autografi di scienziati e letterati e per gli incunaboli ivi conservati, la Biblioteca Riccardiana è stata considerata quasi un'appendice della Biblioteca Laurenziana, alla quale fu unita per molti anni amministrativamente. Resa autonoma nel 1942, le è stata associata la Biblioteca Moreniana, costituita dallo studioso Domenico Moreni, con la quale la Riccardiana ha ampliato il patrimonio librario relativo alla storia, alla letteratura e all'archeologia della Toscana.

Fra gli esemplari di alto valore scientifico e culturale conservati nella Biblioteca vi è una Historia naturalis di Plinio del secolo X, l'edizione dell'Arcano del Mare di Robert Dudley dedicata a Ferdinando II de' Medici e vari autografi di Pico della Mirandola, Leon Battista Alberti e Agnolo Poliziano.

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Scheda a cura di Anna Toscano

Data aggiornamento 02/gen/2008