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  • Facciata del Palazzo della Gherardesca, Firenze.zoom in altra finestra
  • Ingresso su Borgo Pinti del Palazzo della Gherardesca, Firenze.zoom in altra finestra

Giardino Della Gherardesca

La sistemazione originaria del giardino risale alla costruzione del palazzo di Bartolomeo Scala, realizzato su progetto di Giuliano da Sangallo tra il 1472 e il 1480. Citato dalle fonti come uno dei pi¨ bei giardini di Firenze, la proprietÓ pass˛ alla fine del secolo XVI al cardinale Alessandro de' Medici e, quindi, a sua sorella Costanza sposata con un Della Gherardesca. Il giardino, d'impianto classico, presentava un orto, un vivario e una ragnaia (in origine di proprietÓ dell'Arte della Lana).

Il conte Guido Alberto Della Gherardesca diede al giardino una sistemazione all'inglese, creando viali, un laghetto artificiale e una piantagione di alberi d'alto fusto di specie rare, delle quali sono ancora visibili un grande acero, una sequoia e un Tassus Baccata, la pianta pi¨ imponente del giardino. Numerose erano le raritÓ botaniche presenti, come i primi mandarini, ricordati da Antonio Targioni Tozzetti, che furono coltivati a Firenze nel 1844. Durante i lavori di sistemazione del giardino, furono edificati alcuni piccoli edifici, quali un tempietto ionico e un kaffeehaus, su progetto di Giuseppe Cacialli, e un tepidarium con la statua del conte Camillo che ricordava le bonifiche della Maremma. Nel 1857 il giardino ospit˛ la quarta Esposizione della SocietÓ Toscana di Orticoltura.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la proprietÓ, passata alla SocietÓ Metallurgica Italiana, fu sottoposta ad una serie di interventi di recupero per opera di Piero Porcinai, riportandola all'antico splendore.

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Scheda a cura di Graziano Magrini

Data aggiornamento 16/gen/2008