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  • Foto storica del Laboratorio dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, Firenze.zoom in altra finestra
  • Foto storica della Sala di Ottica dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, Firenze.zoom in altra finestra

Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare

Le origini dell'Istituto risalgono al 1832, sotto il regno di Carlo Alberto di Savoia. Nel 1853 venne istituito a Torino un Deposito di Farmacia Militare, con annesso un Laboratorio Generale Chimico Farmaceutico. Dopo il primo conflitto mondiale, il Laboratorio fu trasferito a Firenze dove, nel 1931, con la denominazione di Istituto Chimico Farmaceutico Militare, iniziò la sua attività produttiva. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale cessò la produzione a causa del trasferimento forzato di tutti i macchinari verso la Germania. Finita la guerra, i macchinari furono riportati nella sede dell'Istituto e venne ripresa l'attività. Nel 1977 il nome dell'Istituto fu modificato in "Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare". In tutta la sua vasta produzione, l'elisir di china è stato uno di preparati più noti, composto secondo la formula definitiva che compare nella farmacopea militare del 1877. A partire dal 1903 l'Istituto iniziò a produrre anche il chinino di Stato.

Tuttora in attività, lo stabilimento conserva arredi da farmacia e una collezione strumentaria medico-farmaceutica. Si tratta di apparecchiature analitiche del secolo XX (polarimetri, microscopi, spettroscopi, distillatori, bilance), macchine da produzione e materiale sanitario da mobilitazione (cassette di pronto soccorso e ferri chirurgici).

In biblioteca conserva, oltre a trattati e codici farmaceutici, un erbario anonimo dell'Ottocento in 21 volumi rilegati in cartoncino con circa 30.000 reperti in buono stato di conservazione.

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Scheda a cura di Francesca Carletti

Data aggiornamento 15/feb/2008