Il globo celeste fa coppia con il globo terrestre inv. Dep. OAA, Firenze ed è firmato Guljelmus Caesius, nome usato da Willem Jansz Blaeu fino al 1621. Poggia su quattro colonne dritte e nere, la base rotonda è decorata con tre gigli. L'autore dichiara di essersi servito, per la posizione delle stelle, delle indicazioni di Tycho Brahe e, per le costellazioni dell'emisfero australe, delle osservazioni compiute da Frederik de Houtman. I nomi delle costellazioni, che sono rappresentate con le loro figure, sono in latino, greco ed arabo.