Microscopio composto tipo Culpeper, così definito per le innovazioni introdotte da Edmund Culpeper, montato su una scatola di legno contenente vari accessori. È simile al microscopio VIII.25. Fra i bracci ricurvi che sostengono il tubo ottico è fissato il tavolino portaoggetti circolare, sotto al quale si trova lo specchietto per l'illuminazione. La messa a fuoco avviene muovendo il tubo tramite un sistema di pignone e cremagliera. Fra gli accessori di cui lo strumento è dotato vanno segnalati quattro obiettivi. Nella scatola sono contenute anche due lenti d'ingrandimento. Fu acquistato a Londra nel 1828 da Gaetano Mazzoni, che se ne servì per i suoi studi sugli insetti, per i quali ricevette speciali riconoscimenti dall'Accademia dei Georgofili.