L'applicazione del forcipe rappresentata in questa cera ostetrica è alta (extrapelvica). La condizione è analoga a quella descritta nella cera XVIII.47. Le condizioni che oggi permettono l'applicazione del forcipe sono una completa dilatazione della bocca uterina, l'assenza di una sproporzione tra il feto e la pelvi materna, le membrane rotte e il feto in presentazione cefalica di vertice con la testa profondamente impegnata nello scavo pelvico.
Il modello fu commissionato da Felice Fontana, che lavorava all'allestimento del Museo di Fisica e Storia Naturale di Firenze, allo scultore Giuseppe Ferrini e al suo aiutante Clemente Susini.