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XIV.32 Macchina elettrostatica di Cecchi |
Ideatore: | Filippo Cecchi |
Costruttore: | Giuseppe Caldini |
Luogo: | Firenze | Data: | ca. 1860 | Materiali: | mogano, ottone, rame, ebanite, vetro | Dimensioni: | altezza complessiva con il tavolo 1975 mm, base 1540x786 mm, diametro del disco di vetro 595 mm, spessore 8,6 mm, diametro del disco di ebanite 720 mm, spessore 11,2 mm | Inventario corrente: | 3407 |
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Generatore a strofinio e a induzione proposto da Filippo Cecchi verso il 1863 che precedette di pochi anni quello ideato da Ferdinand-Philippe Carré. Le due macchine, assai simili, funzionano in modo identico. I due dischi sono posti in rotazione grazie ad un sistema di pulegge. Il disco inferiore, di vetro, è strofinato da due cuscinetti di cuoio, mentre la superficie del disco superiore, di ebanite, riceve le cariche indotte da un pettine di ottone opposto al disco di vetro e le trasporta continuamente all'altro pettine collettore, fissato ad un grande conduttore di ottone sferico posto su di una colonnina di vetro. Lungo le gambe del tavolo corrono dei fili per la messa a terra. Questi sono riuniti ad un elettrodo di ottone fissato al sostegno di mogano tornito del conduttore. Questa macchina fu costruita da Giuseppe Caldini, del quale non si hanno notizie.
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