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Nel 1569, dopo la conquista e la definitiva annessione di Siena, Cosimo de’ Medici (1519-1574) convinse Pio V (1504-1572) a cambiare il suo titolo di "Duca di Firenze et Siena" in quello di "Granduca di Toscana". » possibile che durante i negoziati Cosimo si sia offerto, o sia stato pregato, di sponsorizzare i lavori necessari a una definitiva riforma del calendario che annullasse il ritardo di dieci giorni con cui l’equinozio di primavera, stabilito al 21 di marzo, cadeva rispetto all’effettivo equinozio astronomico. Dalla corretta data dell’equinozio dipendeva la data liturgicamente esatta della Pasqua e delle annesse feste mobili. L’impegno di Cosimo sarebbe stato quello di trasformare la chiesa di Santa Maria Novella in una sorta di osservatorio astronomico, incaricando il cosmografo Egnazio Danti (1536-1586) di costruire gli strumenti necessari alle osservazioni e misurazioni dei movimenti del Sole. Tra il 1572 e il 1575, Danti installÚ sulla facciata della chiesa tre strumenti appositamente costruiti per l’osservazione degli equinozi e dei solstizi: un quadrante astronomico con sei orologi solari, un’armilla equinoziale e un foro gnomonico per una meridiana a camera oscura che, tuttavia, non riuscž a portare a compimento.