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Alla sensibilità di Francesco I (1541-1587) si deve anche la fondazione della Galleria degli Uffizi, inizialmente pensata come luogo di raccolta dei capolavori d’arte antichi e moderni, ma presto divenuta anche il ‘tempio’ delle scienze. La celebrazione dei variegati interessi del collezionismo privato trovava luogo nella Sala della Tribuna costruita da Bernardo Buontalenti (1536-1608) all’inizio degli anni Ottanta. La struttura della Tribuna è innervata da riferimenti tratti dalla tradizione architettonica antica e moderna, come la Torre dei Venti di Atene e la cupola di Santa Maria del Fiore. Al centro della sala si trovava un prezioso stipo a tempietto, oggi perduto, che custodiva gli oggetti piccoli più cari a Francesco, quali monete, medaglie, pietre incise, cammei, perle rare, gemme. Corredando la Tribuna di un anemometro e di una meridiana, oggi non più esistente, il Granduca inserì questo ambiente in un progetto museografico più ampio – con la realizzazione delle quattro sale dell’Armeria, dello Stanzino delle Matematiche e della Sala delle Carte Geografiche – che intendeva promuovere il rapporto fra le arti e le scienze, anche ai fini della celebrazione simbolica della genealogia familiare.