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Appena divenuto Granduca, Ferdinando I (1549-1609) riprese con vigore il progetto cosmografico del padre, che il fratello Francesco (1541-1587) aveva solo parzialmente continuato. Non completÚ la Guardaroba di Palazzo Vecchio, ma fece allestire una nuova "Stanza della Cosmografia" nella Galleria degli Uffizi, dove fece raffigurare i due domini uniti dal padre con l’annessione di Siena – il Dominio fiorentino e il Dominio senese – e dove ospitÚ il grande globo terrestre costruito da Egnazio Danti (1536-1586) per Cosimo I (1519-1574) e una monumentale sfera armillare appositamente fatta costruire dal cosmografo Antonio Santucci (?-1613). La stanza esaltava emblematicamente il nome di Cosimo attraverso il richiamo alle tre forme di rappresentazione della cosmografia tolemaica: la "cosmografia" propriamente detta, ossia l’immagine del cielo, rappresentata dalla sfera armillare del Santucci; la "geografia", rappresentata dal globo terrestre di Danti; e la "corografia", rappresentata dalle mappe regionali della Toscana granducale. Le corografie della Toscana furono dipinte da Ludovico Buti (1560-1611) sulla base di due carte disegnate da Stefano Buonsignori (?-1589) per illustare la Vita di Cosimo I edita da Aldo Manuzio il Giovane nel 1586.