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Il tentativo dei Medici di legare le proprie glorie dinastiche alle scoperte galileiane si manifestņ anche nel campo della navigazione, dove i "Pianeti Medicei" offrirono nuove speranze alla risoluzione del drammatico problema del calcolo della longitudine. La scoperta dei satelliti di Giove e la determinazione dei periodi delle loro rivoluzioni si presentava come una nuova straordinaria ‘bussola’ per i viaggi transoceanici. Galileo (1564-1642) elaborņ un dispositivo, formato da un elmetto con un piccolo cannocchiale, che consentiva ai naviganti di osservare i satelliti di Giove dal ponte di una nave in movimento. Per mantenere l’ora del porto di partenza, lo scienziato ideņ anche un particolare orologio meccanico, dotato di un nuovo tipo di scappamento regolato dalle oscillazioni isocrone del pendolo. Da ricordare, in ambito mediceo, č anche la proposta dell’ammiraglio inglese Sir Robert Dudley (1573-1649), al servizio di Cosimo II (1590-1621) e Ferdinando II (1610-1670), che prevedeva l’uso di un "orologio mercuriale" composto di due vasi comunicanti per mezzo di un sifone, nei quali il travaso del mercurio da un vaso all’altro avveniva con moto uniforme.